
L’oggetto è il mercato del lavoro. La legge Biagi, la crescita dell’interinale e il diffondersi degli head hunter possono essere per il canale dell’horeca una soluzione. Per verificarlo, HO.RE.CA. Magazine ha mandato una sua giornalista, insieme a uno chef del futuro, alla ricerca di lavoro, come hostess e come aiuto di cucina, bussando alle porte delle varie agenzie che offrono lavoro temporaneo.
L’indagine, come leggerete nelle pagine più avanti, ha messo in evidenza che la domanda e l’offerta non coincidono. O meglio, coincidono ma non si parlano.
Il mondo del lavoro non si fida più di tanto delle proposte che arrivano dalle varie agenzie di collocamento. Gli unici incarichi richiesti sono quelli di basso livello, mentre i ruoli di maggiore responsabilità non sono neanche presi in considerazione. Eppure sono proprio questi i ruoli più ricercati dal mondo del lavoro.
Maître, camerieri, chef, commis, pizzaioli e altro personale specializzato sono ancora oggi le voci più richieste. Gli operatori del settore puntano sempre solo sul passaparola per tali funzioni e non si rivolgono più di tanto alle agenzie. La colpa è quindi delle agenzie? No. La nostra giornalista ha fatto più di un colloquio. Sono stati tutti gestiti in modo molto professionale, serio, facendo chiaramente capire che la loro ricerca è incentrata su professionisti qualificati e non su improvvisati. La colpa è da attribuirsi alla diffidenza del mercato e all’assenza di credibilità e fiducia che suscitano le agenzie. La sfida si giocherà quindi su questo campo.
Un saluto a una giovane amica, Valentina, seria professionista del settore che ha visto nascere HO.RE.CA. Magazine e che il destino ha improvvisamente portato via.