C.C.E.P.P. SOC. COOP. AR.L.
UN RAPPORTO STRATEGICO
“Una mosca bianca nel nostro settore”, così Marco Catellani,presidente della Ccepp definisce la realtà in cui opera. Si tratta infatti di una società cooperativa che, come tale, lavora per pubblici esercizi a essa associati. Nata nel 1959, conta oggi la ragguardevole cifra di 430 associati distribuiti per la maggior parte sul territorio di Parma e provincia, ma anche a Reggio Emilia e a Piacenza. I prodotti trattati, 3.200 in tutto, sono quanto mai eterogenei. “Oltre alle bevande, che rappresentano oggi il 70% del nostro portafoglio, ci occupiamo anche di generi alimentari quali salumi e formaggi, ma anche di referenze utili a chi lavora nel mondo dell’horeca come, per esempio,i prodotti per la pulizia. Tutto questo - prosegue Catellani - per offrire ai nostri clienti soci la vantaggiosa e comoda opportunità di fare capo a un referente unico per approvvigionarsi di tutto ciò di cui può avere bisogno. A costi da cooperativa,dunque contenuti”. Per quanto concerne le bevande, settore su cui l’azienda ha puntato in modo particolare negli ultimi anni, la gamma delle referenze trattate spazia dai soft drink ai liquori passando per i vini, fra i quali sono comprese etichette di altissimo livello come gli Château francesi o i grandi rossi di Bolgheri. “Per quanto riguarda le acque minerali - spiega Catellani - fino a tre anni fa non trattavamo il vetro, ma solo i formati Pet. Il motivo per cui abbiamo scelto di trattarlo rientra in parte nel potenziamento del beverage che abbiamo intrapreso, ma ha anche assecondato un’esigenza dei nostri associati, molti dei quali appartengono alla fascia alta della ristorazione. Ed è con il vetro, dunque solo tre anni fa, che il nostro rapporto con San Benedetto è decollato e San Benedetto si è mostrata subito straordinariamente collaborativa, consolidando la propria posizione in un territorio riconosciuto altamente strategico per l’azienda. Riguardo alla visibilità sul web offerta dal sito Squisitalia - conclude - la giudico positiva. Mi rendo conto, però, che non su tutti i clienti potrebbe avere una presa immediata. Per questo motivo penso che sarà fondamentale impegnarsi per valorizzarne al massimo, ai loro occhi, la potenzialità principale,quella cioè di vetrina gratuita. E in questo senso ritengo che solo i promoter San Benedetto saranno in grado di darci un supporto,intraprendendo un’azione di comunicazione efficace”.